
Capitolo 6: LA VISIONE DI LEHI DEL CONCILIO A I MISTERI DI DIO
1Nefi 1:8 "circondato da un concorso innumerevole di Angeli"
Quando Lehi vide Dio assiso sul Suo trono tra il concilio di suoi esseri Celesti, gli fu affidato di portare il grado di dolore e giudizio che doveva essere emesso su Gerusalemme(vedi 1 Nefi 1:8-13). La sua visione era pienamente consistente con le esperienze spirituali di altri profeti Israeliti dei suoi giorni. Diversi altri profeti, come Lehi, espressero le loro visioni intermini di partecipare ad un assemblea in Cielo e ricevendo il giudizio di quel concilio riguardo il volere di Dio sul destino dell'uomo e del mondo(vedi, per esempio, 1 Re 22:19-22; 40:1-8; Giobbe 1:6-12; 2:1-6; Zaccaria 1:8-13; 3:1-7; 6:1-8; Geremia 23:18). Questo tema e' stato dicusso a lungo da Theodore Muller 1, e il suo lavoro e' un valido strumento per mettere le parole di Lehi piu' specificatamente nel loro contesto Israelita preesilio.
La parola "concilio" in Ebreo e' sod. Per associazione, vuole anche dire "grado di concilio". Perche' il consiglio e le sue azioni non erano aperte al pubblico ma erano private e intime, questi gradi erano segreti, conosciuti solo ai profeti. In accordo con, Raymond E. Brown ha concluso che lo sfondo Semitico del concetto dei "misteri" di Dio risiedono nell'area dei profeti( comeLehi) essendo "introdotti nell'assemblea celeste e ottenendo una conoscenza dei suoi gradi segreti"2(vedere anche Amos 3:7).
Cosi e' rimarcabile e comprensibile che quando Nefi descrisse il suo desiderio di ricevere un conferma personale della veritá delle parole di suo padre, disse che voleva "sapere i misteri di Dio". Questi "misteri"(sod) erano apparentemente sinonimi, in mente curiosa di Nefi, con il grado e la conoscenza che Lehi ricevette nel concilio(anche sod).
Notes
1. Vedere The Divine Council in Canaanite and Early Hebrew Literature(Chico, California: Scolars Press, 1980).
2. "The Pre-Christian Semitic Concept of Mystery,"Catholic Biblical Quarlterly 20 (1958): 417-43, esp. 421.