
Capitolo 64: LUSO DELLE PAROLE E IL LIBRO DI MORMON
Helaman 3:13 "Ed ora, sono stati tenuti molti annali sulle vicende di quest popolo, da molte di queste persone."
Il Libro di Mormon dichiara espressamente che i suoi diversi testi e documenti erano scritti da divese persone. I moderni compiuter hanno dato vita ad una nuova sceinza che analizza lo schema delle parole in documenti la cui autenticitá è dubbia. Tramite lanalisi delluso delle parole, è ora possibile con un elevato grado di certezza dire quale autore sospetto non ha scritto una detreminata parola.1 Luso delle parole si basa sul fatto per qualche ragione sorprendente che ogni autore che è stato studato subconsciamente usa sesantacinque schemi indefinibili, che comprendono parole come "e", "il", "del" e "che", a una rata statistica significativamente differente dagli altri.
Per gli ultimi sette anni un gruppo di ricercatori sono stati al lavoro per retificare le tecniche di questo "stilometro." I rapporti di questi lavori recenti hanno migliorato i metodi per contare e comparare luso delle parole in diversi testi. Il problema principale incontrato nei primi tentativi sembra essere risolto. Criteri distinti emergono da 325 esami di prova su testi dove lautore è sconosciuto (292 esami confrontano lavori di differnti autori; 33 confrontano paragrafi di testo dello stesso autore). In tutti i casi, gruppi di cinquemila parole di testo sono usati. Tra i lavori sudiati cerano testi di Samuel Johnson, Mark Twain, Oliver Cowdery, Solomon Spaulding, e frammenti di olografie di Joseph Smith e scritti dettati(vedere la figura 1).
Furono anche esaminate diverse traduzione Inglesi di testi Tedeschi. Queste opere erano scritte da divesi autori Tedeschi, ma erano tutti tradotti dallo stesso traduttore Inglese. La misurazione delluso delle parole ha mostrato che ogni lavoro tradotto non solo era consistente in se stesso, ma anche facilmente separabile dagli altri, e anche dagli stessi scritti originali del traduttore Inglese. Questo dimostra che almeno in questo caso, lunicitá delluso delle parole dellautore originale era sopravvissuta alla traduzione.
Tra i risultati di quest studi sono le seguenti:
1. Testi scritti da un autore tipicamente differiscono gli uni dagli altri rispetto ad almeno uno, due o tre degli sesantacinque usi delle parole esaminabili.
2. Nessuno dei due testi scritti da uno stesso autore differiscono gli uni dagli altri per piú di sei esami.
3. Testi scritti da diversi autori di solito presentano sei, sette o piú differenze o contrasti. La presenza di sette o piú contrasti è stato trovato che è il pordotto di un alto grado di sendibilitá nel determinare quale esemplare è stato scritto da un diverso autore.
4. In sei esami